lunedì 23 giugno 2008

sabato 21 giugno 2008

mercoledì 18 giugno 2008

mercoledì 11 giugno 2008

martedì 15 aprile 2008

No we can't.

Era previsto che lo psiconano tornasse alla ribalta. Era previsto che tanti comunisti con la speranza di combatterne il ritorno votassero PD, ma questo ha avuto l'effetto collaterale di ridurre a sotto il minimo 4% i voti de La Sinistra L'Arcobaleno che scompare dal Parlamento.
La prospettiva catastrofica si e' avverata: forte maggioranza di centrodestra con una potentissima Lega, moderati di sinistra da soli a fare opposizione (?), non ci sono piu' i Comunisti.
Ora piu' che mai sento la necessita' di affermare e sostenere l'estrema Sinistra.
L'unica speranza e' che ancora una volta la Lega faccia cadere il governo che sta per nascere. Il nano senza di loro non va da nessuna parte.
Altrimenti ci aspettano 5 anni di populismo, conflitti di interessi, leggi ad-personam, abbandono dei lavoratori dipendenti, inasprimento del precariato (solo quelli che non si trovano un coniuge ricco), ricchi ancora piu' ricchi e poveri anora piu' poveri, abbandono dei diritti basilari della popolazione, l'illusione (solo l'illusione!) che vada tutto bene fino a ritrovarsi con una mano davanti e una di dietro.
In tutto cio', ancora mi chiedo chi siano questi 15 milioni di elettori che hanno deliberatamente segnato una X sul simbolo del PDL. Nessuno ha il coraggio di confessarlo, tantomeno illustrarne i motivi. Qualcuno per favore mi illumini!

sabato 12 aprile 2008

Dolore.

Quanto il dolore fisico si relaziona al dolore emozionale?
E quanto il dolore emozionale è funzionale alla creatività?
Dove sta il limite tra lo stimolo creativo dato dal dolore e il blocco manuale dato dallo stesso?

Sono qui ora a creare. Scrivo creativamente accompagnata da un dolore fisico lancinante. Anzi forse sono vari dolori combinati assieme. Eppure non mi fermano, mi danno un’insolita spinta ad alzarmi dal divano/letto/sedia e salire nello studio a mettere in pratica qualche cosa.
Questi dolori sono accompagnati dai soliti e dagli insoliti tormenti emozionali. A volte il dolore mi serve a mascherarli, mi focalizzano su un altro piano e li soffro di meno. A volte, come oggi, si amalgamano al composto e ne evidenziano le peculiarità. Come capita a volte in cucina. Una cipolla a volte copre i sapori e fa sembrare migliore un piatto altrimenti cattivo, altre volte come nel curry ne esalta il tono e insieme danno vita a una terza entità dai poteri straordinari.
Allora mi capita di provocarmi consciamente o inconsciamente del dolore per coprire una sofferenza o per trasformarla in una cosa positiva.
La seconda opzione è sempre auspicabile ma non sempre ci riesco. È quella che io poi chiamo pigrizia: se non riesco a positivizzare un dolore mi blocco e non faccio. Niente.
Nella mia testa sono iperattiva, si spiega così il mio vizio di svegliarmi presto anche quando potrei dormire. Si spiega così anche la mia tendenza quasi patologica a perdonare e continuare a volere bene anche a chi mi fa soffrire: in fondo so che quello è cibo per il mio creare.